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domenica 20 dicembre 2009

I Capodogli del Gargano: alla ricerca di visibilità e/o denaro

Come avrete notato, abbiamo seguito con molto interesse tutto ciò che è accaduto in Puglia al gruppo di capodogli spiaggiatosi il 10 dicembre, e stiamo continuando a seguire tutto ciò che si sta facendo in questi giorni per dare sistemazione alle carcasse e per valutare quali possano essere le cause dello spiaggiamento.
Mi sembra giusto scrivere qualcosa, a titolo informativo, su quanto stanno affermando in queste ultime ore e cioè che i capodogli sarebbero morti per aver ingerito plastica. Le mie iniziali perplessità a riguardo, hanno trovato una conferma leggendo il blog Storie di Mare di Marco Affronte, Responsabile Scientifico della Fondazione Cetacea, http://storiedimare.blogspot.com/ Vi invito a dare un'occhiata all'ultimo post per chiarire quanto sto per dire.

E' "una bufala, un'invenzione", i risultati dell'autopsia non sono pronti ma lo saranno a breve, per cui attualmente non ci sono certezze.
Mi permetto di aggiungere una mia personale considerazione: questa notizia non avrebbe molto senso neanche come ipotesi.
Pur non avendo mai assistito ad autopsie sui cetacei, ai tempi dell'università con il mio professore di zoologia ne parlavamo spesso, in particolare ci informava delle analisi sul contenuto stomacale e del fatto che rilevava sempre la presenza di plastica, pezzi di reti da pesca, corde ecc ecc. cose che però non hanno mai determinato morte in nessun cetaceo (almeno da come ricordo io).
Quindi qual è il motivo della notizia rilasciata sui capodogli? Beh, non so voi ma io un'idea ce l'ho...e l'ho anticipata nel titolo di questo post!
Visibilità: e beh è inevitabile in questi casi!
Denaro: chissà quante richieste di finanziamenti per "SALVARE I DELFINI"

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